PES 2019: faticare non è mai stato tanto bello!
Gocce di sudore su PES 2019!
Il Pre Season Press Tour 2019 di PES è partito dal nostro Paese e toccherà le principali capitali europee e alcune metropoli del Sud America. Se l'Italia e il Vecchio Continente negli anni sono stati il territorio di conquista dell'avversario di sempre (FIFA), la stessa cosa non si può dire per il mercato asiatico e quello sudamericano, due roccaforti per la storica simulazione di Konami. A parte l'annuncio di una versione speciale di PES 2019 con i colori dell'FC Internazionale (FIFA 19 si vestirà di bianconero con l'arrivo di CR7!), il Pre Season Press Tour 2019 è stata la ghiotta occasione per provare la simulazione di Konami dopo il primo contatto avvenuto all'E3 e poi nelle settimane immediatamente successive.
Piccola premessa: la versione provata era a uno stadio molto avanzato e non molto distante da quella dimostrativa che verrà pubblicata il prossimo 8 agosto sui principali store online. Non c'erano modalità di gioco particolari da provare ma solo 11 squadre (Colo Colo, Inter, A.C. Milan, Palmeiras, Flamengo, AS Monaco, FC Schalke04, FC Barcellona, Liverpool, Francia e Argentina), due fiammanti stadi in cui giocare (Camp Nou e Veltins Arena) e tutte le novità del gameplay da testare.
Per quanto riguarda l'annosa questione delle licenze ufficiali, PES 2019 si presenterà il prossimo 30 agosto con la Ligue 1 (Francia), la Russian Premier League, la Raiffeisen Super League (Svizzera), la Liga NOS (Portogallo), la Superliga Quilmes Clasica (Argentina), la Superliga (Danimarca), la Ladbrokes Premiership (Scozia) e la Jupiler Pro League (Belgio). Mancano all'appello ancora un campionato che sarà annunciato a breve così come altre partnership con prestigiosi club (come nel caso dell'FC Internazionale).
Ho disputato un buon numero di partite contro diversi avversari umani provando un po' tutte le squadre a disposizione, un po' per avere un'idea delle diverse potenzialità dei calciatori ma anche per studiare i movimenti dell'IA. È impressionante ammirare come la CPU riesca a muovere con sapienza e acume tattico i calciatori, dai raddoppi alle sovrapposizioni fino alle linee difensive. I movimenti senza palla sono spettacolari, così come l'IA che dà al giocatore la sensazione di costruire un'azione collettiva, con sincronismi da squadra vera.
Se nella serie FIFA permane la sensazione del “one man gang” pronto a schizzare verso l'area di rigore il più velocemente possibile dribblando qualsiasi cosa, in PES 2019 il pallone appoggiato lateralmente per far partire una sgroppata sulla fascia del proprio esterno o un passaggio ben calibrato per lanciare in porta il proprio bomber di fiducia sono qualcosa di esaltante. Si avverte quasi la “pesantezza” del pallone e la resistenza dell'aria mentre si prova una sciabolata morbida alla Beckham o quando si imbecca con un filtrante alto (depotenziato a questo giro!) il Suarez della situazione. Anche un tocco vellutato in area di rigore richiede un po' di pratica per evitare che i difensori avversari intercettino con facilità il pallone. E questo indipendentemente dall'altezza del manto erboso (c'è anche quella!) e dalle condizioni atmosferiche.
L'IA muove i difensori e i centrocampisti in fase difensiva con molta attenzione e crea dei raddoppi intelligenti: spesso nascono degli scontri mai visti in nessun'altra simulazione calcistica (anche in FIFA 19, qui la nostra recentissima anteprima). Tackle, spinte, blocchi e in generale tutte le collisioni esaltano (e non poco) il giocatore: merito del motore fisico rinnovato e del Fox Engine che sembra aver cancellato qualsiasi tipo di compenetrazione poligonale. Nelle partite disputate contro avversari umani falli e cartellini sono stati fischiati con buona regolarità: contro la CPU la questione è tutta da verificare, dopo le performance molto, molto discutibili degli ultimi anni.

