LA TELECOM SPEGNE "FIDO"
L'AQUILA - Telecom Italia "spegne" Fido, il cordless da citt� che doveva coprire la nicchia di mercato di coloro che volevano comunicare con il proprio telefono di casa fuori dalle mura domestiche, ma senza "cedere" alla tentazione del cellulare. All'Aquila, dunque, sparir� il "supercordless" che aveva fatto sperare anche in un rilancio dell'occupazione visto che il prodotto era nato soprattutto dalla tecnologia dell'ex Italtel (oggi Siemens). Proprio L'Aquila era stata scelta (caso unico in Abruzzo) tra le 28 citt� italiane in cui attivare il servizio legato (forse troppo) a speciali antenne (un palo con della "corna" alle estremit�) piazzate ovunque. Telecom ha, comunque, previsto un atterraggio morbido per uscire da questa esperienza: il servizio Fido rimarr� in funzione fino al 30 giugno 2001, ma per chi presenter� la disdetta del relativo abbonamento entro il 31 maggio prossimo, sono previste una serie di offerte promozionali.
I motivi sono evidenti: i 142.000 abbonati non sono sufficienti a mantenere in piedi il servizio, con una media di 6 telefonate al mese in esterno. C'� comunque da dire che gli investimenti iniziali, circa mille miliardi, praticamente sono gi� stati ammortizzati. Inoltre le infrastrutture impiantate (le antenne cittadine a tecnologia Dect) rappresentano comunque un accesso alla rete di telecomunicazione e, quindi, verranno "riposizionate" da Telecom. In pratica verranno utilizzate per altri servizi, magari per creare reti virtuali per aziende o gruppi di utenti, ecc. In una lettera inviata agli abbonati di Fido la Telecom osserva che "nello scenario attuale delle telecomunicazioni questo servizio non corrisponde pi� in pieno a quelle esigenze di mobilit� per cui era nato". Infatti, ammette Telecom, "esistono oggi diverse e pi� vantaggiose soluzioni che possono rispondere in modo pi� completo e conveniente" ai bisogni dei clienti, come "tariffe di telefonia mobile ancora pi� competitive, maggiore diffusione dei telefonini con migliori prestazioni offerti in tantissimi modelli e a prezzi sempre pi� bassi".
I motivi sono evidenti: i 142.000 abbonati non sono sufficienti a mantenere in piedi il servizio, con una media di 6 telefonate al mese in esterno. C'� comunque da dire che gli investimenti iniziali, circa mille miliardi, praticamente sono gi� stati ammortizzati. Inoltre le infrastrutture impiantate (le antenne cittadine a tecnologia Dect) rappresentano comunque un accesso alla rete di telecomunicazione e, quindi, verranno "riposizionate" da Telecom. In pratica verranno utilizzate per altri servizi, magari per creare reti virtuali per aziende o gruppi di utenti, ecc. In una lettera inviata agli abbonati di Fido la Telecom osserva che "nello scenario attuale delle telecomunicazioni questo servizio non corrisponde pi� in pieno a quelle esigenze di mobilit� per cui era nato". Infatti, ammette Telecom, "esistono oggi diverse e pi� vantaggiose soluzioni che possono rispondere in modo pi� completo e conveniente" ai bisogni dei clienti, come "tariffe di telefonia mobile ancora pi� competitive, maggiore diffusione dei telefonini con migliori prestazioni offerti in tantissimi modelli e a prezzi sempre pi� bassi".

